Una macchina da guerra, ci vorrebbe. Per trasformare la reputazione del paese in successo, ricchezza e lavoro. Una macchina da guerra intelligente, capace di connettere con la comunicazione e la promozione, il mondo della cultura, del turismo, della cucina e del made in Italy. Se non qui, dove? In quali altri settori il potenziale è così grande, così promettente, così solido?

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Antonio Preiti · 19 Maggio 2014
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