C’è un punto che dovrebbe inquietarci più dell’entusiasmo per l’ultima generazione di intelligenza artificiale: il fatto che inizi a capovolgere – se così si può dire - l’ordine logico del mondo. E non è un’ipotesi teorica. Succede già.
C’è un punto che dovrebbe inquietarci più dell’entusiasmo per l’ultima generazione di intelligenza artificiale: il fatto che inizi a capovolgere – se così si può dire - l’ordine logico del mondo. E non è un’ipotesi teorica. Succede già.
Siamo forse entrati in un’era post-populista, ma non potremo attraversarla con successo se non comprenderemo fino in fondo la lunga stagione che l’ha nutrita e preceduta.
Sono passati oltre sei mesi - era il 7 marzo - quando Julia, l’assistente virtuale di Roma, è stato lanciato in una tempesta di orgoglio e pregiudizio.
Il nuovo libro di Giuliano Da Empoli guarda con lucidità di pensiero e brillantezza di scrittura al mondo sottosopra di oggi.
Doppio assedio alla democrazia: populismo fuori, vuoto dentro
Cosa fare del populismo? e cosa fare della democrazia, anche. La domanda è duplice, bruciante: perché non basta dire – e dimostrare – che il primo sia un pericolo per la seconda: lo è. Bisogna capire come la democrazia debba difendersi non solo dagli assalti esterni, ma anche dall’erosione che le cresce dentro; non soltanto dal populismo che bussa alle porte, ma dal vuoto che intacca le sue fondamenta.