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    Elezioni, quando la politica è scontro sul senso comune

    Il Movimento 5 Stelle sembra aver perso la sintonia sentimentale con il Paese. Anche se le competizioni regionali non sono il terreno ideale e le elezioni di "mezzo termine" non favoriscano i governi, tuttavia qualcosa di importante è successo: questo movimento, che un anno fa sembrava rispecchiare il Paese, adesso appare come un mondo a parte, distinto e distante dal senso comune collettivo.

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    La cultura che divide il mondo, alle radici del populismo

    La rivolta verso l'élite è il fattore più potente, trascinante, emotivo del populismo, più forte ancora della frustrazione per il blocco della mobilità sociale, descritto nel precedente "memo". Allora vale la pena di capire di più: perché è spuntata così all'improvviso? Da dove nasce? Perché travolge la razionalità che richiederebbe, naturalmente, che chi più sa, abbia più responsabilità? Non serve e non basta continuare a dire che i "populisti sono ignoranti", perché è proprio quella la ragione per cui hanno il potere, perché non sono élite!

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