Nelle funzioni pubbliche parte dell'esercizio è potere e parte è servizio. La proporzione cambia da situazione a situazione, ma c'è una tendenza naturale a preferire il primo aspetto. Perciò lo Stato è un cattivo maestro per definizione, perché non ha nessuna necessità di conquistare il consenso dei suoi utenti.
Continua a leggere su HuffingtonPost
Antonio Preiti · 28 Settembre 2015