La rivolta verso l'élite è il fattore più potente, trascinante, emotivo del populismo, più forte ancora della frustrazione per il blocco della mobilità sociale, descritto nel precedente "memo". Allora vale la pena di capire di più: perché è spuntata così all'improvviso? Da dove nasce? Perché travolge la razionalità che richiederebbe, naturalmente, che chi più sa, abbia più responsabilità? Non serve e non basta continuare a dire che i "populisti sono ignoranti", perché è proprio quella la ragione per cui hanno il potere, perché non sono élite!

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Antonio Preiti · 4 Febbraio 2019
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