Avremmo bisogno, del visionarismo americano, abbiamo bisogno di reindustrializzare il paese su una base tecnologica nuova. Abbiamo bisogno di costruire un'Europa che si metta sulla frontiera dell'innovazione e non si rifugi nella difesa di assetti che difficilmente potranno sopravvivere alla nuova complessità del mondo. Ma già questo è un altro argomento: come sposare l'innovazione disruptive con la difesa del welfare. Qui è il nodo dei problemi europei e qui che dobbiamo costruire risposte.
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Economista. Docente all’Università di Firenze. Master in Economia dello Sviluppo, Laurea in Scienze Economiche e Sociali. E’ cresciuto al Censis, responsabile di Sociometrica, è consulente strategico.